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Drug preguntas
ago 07
Anchea voi capita di desiderare di essere la protagonista, senza voce, di un film?
Chiudo gli occhi, in genere metto le cuffie, e ascolto. Immagino scene di me e della mia vita che funzionano o forse no, ma che scivolano via con la colonna sonora che ho nelle orecchie e tutto sembra possibile. Che dite? Che sembra tanto un qualsiasi video musicale? Già…
è così..
mi sento la protagonista muta di un video…
no, non mi ci sento, ma a volte vorrei, perchè nei video sembra sempre tutto facile, e soprattutto così concentrato da farti comprendere meglio ciò che sta accadendo e se la fine non è delineata quasi quasi riesci ad intuirla.
Insomma..una scorciatoia…
Scusate…vado a immaginare il mio video, c’è Iris dei Goo Goo Dolls
Sandra
apr 11
11 aprile 2010, ore 17-20.
Inizia l’ultima diretta del week end prima di aprire un nuovo capitolo della mia vita. Quello che sto per chiudere è fatto di una famiglia di 3 persone. Presto saremo in 4 e tra qualche tempo farò fatica a ricordare com’era vivere senza la creatura che oggi ancora non conosco ma che sto aspettando con ansia e curiosità si affacci al mondo lasciando la sua piscina nel mio corpo.
Spero che oggi siate in tanti all’ascolto così che possa salutare la maggior parte di voi, visto che prevedo di essere, per le prossime settimane, un pò impegnata. Diciamo….abbastanza impegnata da non ruscire a seguire blog o altri mezzi di comunicazione moderni 
E con questa ultima affermazione mi merito anche il commento: ” va bè, Sandra, non è che ultimamente tu sia molto presente”. Avete ragione…ma spero che anche questo cambi, in futuro. Sono troppo ottimista? Se oggi sono impegnata domani potrà solo essere peggio avendo due nani in casa invece di uno?? Gulp…non mi terrorizzate, su!!
Torniamo alla mia vacanza “creativa”.
Sarò lontana dalla diretta solo per poco, tutto sommato. Non posso darvi una data certa di ritorno in onda, ma penso che farete a meno della mia voce solo qualche settimana.
Per cui…fate i bravi, vi penserò e comunque qualche puntatina la farò sicuramente appena potrò e soprattutto appena riuscirò a prendere aria dalla mia apnea familiare 
Grazie dell’affetto e del sostegno che mi date e che avverto forte.
Vi abbraccio.
Sandra
mar 27
…se vi sbadiglio in faccia.
Non lo faccio per maleducazione.
E’ proprio sonno 
E alla vigilia dell’arrivo di un’altra microcreatura in casa che chiederà infinite attenzioni e non saprà cosa signfiichi giorno o notte, non è un buon segno!!
Passo e chiudo: vado a sbadigliare un pò…
Sandra
mar 20
Sabato 20 marzo.
Domani sarà primavera e io ringrazio Dio, perchè questa mattinata è stata a dir poco perfetta.
Da quando sono nata ho la fortuna di festeggiare l’onomastico alla vigilia della primavera e, pur trattandosi di una festa dalla quale non pretendo proprio niente, nemmeno che gli altri se ne ricordino più di tanto (e comunque mi stupiscono sempre i messaggi di amici con memoria da elefante!!) forse sotto sotto, sapere che è una giornata un pò diversa mi rende più predisposta…al sorriso.
Sole, non pieno ma sufficiente a far sentire il suo calore e finalmente farci respirare un pò di aria tiepida e dolce.
I miei uomini dolci e ben disposti intorno a me; uscitina semplice, tra qualche commissione e un giretto sulle giostre per il nano che dopo una settimana a casa febbricitante finalmente può uscire, e tutto è andato bene bene bene.
Ritorno a casa con sorpresa: fiori e fiori e fiori 
Nonostante la forma a mongolfiera, mi sento leggera.
E serena.
Buon week end a tutti.
Sandra
feb 27
…come previsto, la decisione non è della mamma, non è del papà, ma è del fratellino maggiore che ha stabilito che la sorellina avrà due nomi.
Uno, quello da lui adorato, preferito e per sempre associato a questa entità che abita la pancia materna pur non essendosi ancora manifestata (secondo lui, perchè io invece conosco bene i suoi calcioni) è GRETEL! D’altronde lui ama farsi chiamare Hansel.
Non è chiaro quanto possa essere orgoglioso il padre, che nella favola abbandona per ben due volte la prole nel bosco.
L’altro nome, quello che abbiamo pregato Alessio di scegliere perchè non tutti additassero il padre per abbandono di minori, sarà NOEMI.
Ora lo sapete.
Sandra
gen 09
…è iniziato il 2010, sono stata da Babbo Natale e, diciamolo pure, non è un privilegio di cui possono godere tutti, ed io non ho ancora riportato nulla.
Bè, sappiate che…ha capelli e barba lunghissima bianca e riccioluta, occhi azzurri e uno strano accento del Nord Italia, non più di 40 anni e quando le renne sono troppo stanche gira il mondo in lambretta….
Emmm…forse non è proprio così che me lo aspettavo, ma non mi metto a fare la schizzinosa pensando al timore prima e alla meraviglia poi negli occhi e nel cuore del nano. Nascosto dietro di noi, come un’ombra timida, che se avesse potuto sarebbe diventato trasparente, difficile anche trovarlo, in certi momenti; poi,quando arriva lui, il suo grande amico, l’omone bianco che porta giocattoli e dolci (sorvolerei sulla qualità delle caramelle che tirava fuori dal suo sacco) ecco che il mio ometto vuole seguirlo, non dargli tregua, ovunque, sempre in prima fila, e spiegargli che “noi veniamo da lontano e che la nostra casa è a Napoli perchè le case non si muovono: sono immobili!” Babbo Natale ha potuto anche godere di una performance dedicata di Auguri di Buon Natale e Jingle Bells. E Babbo si è sciolto e lo ha abbracciato quando Alessio gli ha fatto gli auguri di buon anno. Alcune delle scene che vi ho appena raccontato, per quanto realmente accadute, sono immaginate anche dalla sottoscritta, visto che il mio breve viaggio è stato allietato dall’arrivo di un simpatico virus intestinale che mi ha bloccata per un giorno intero, ma siccome non ci facciamo mancare nulla, la verità è che babbone Natalone lo abbiamo incontrato ben due volte e la prima..c’ero che io! Forse ciò che ricorderò con maggiore emozione, ma non saprei se mista ad incredulità, a incomprensione…è la mezzanotte del 31 dicembre, a Riva del Garda, paesino delizioso, dove non ho sentito nemmeno per sbaglio il rumore di un fuoco sparato, una luce più forte, un bagliore a squarciare il cielo di notte. Mentre contemporaneamente a Napoli, Roma e in molti altri luoghi d’italia e del mondo era difficile parlarsi e sentirsi. Il nano dormiva placido nel letto e noi, in bicchieri di plastica, abbiamo brindato a questo nuovo e, sicuramente, proficuo anno, con champagne e coca cola. Prosit!
Sandra
dic 27
…facessi un salto nella casa di vacanza di Babbo Natale?
Pare che dopo le fatiche del 25 notte vada a riposarsi in una graziosa dimora, insieme a sua moglie Natalina e tutti gli elfi, dalle parti di Riva del Garda; così mi sono detta: perchè non andare a trovarlo? Quindi io, il nano, il Capitano (e immagino qualche altro centinaio di famiglie che approderanno in zona) abbiamo pensato di farci un giro. Magari riusciamo a sederci sulle sue gambe, come si vede nei film, guardarlo negli occhi per poter dire a tutti: “Hai visto che esiste? Lo dicevo io!!!” Il nano di sicuro gli chiederà come mai, quando lo ha visto la notte di Natale in casa nostra, non si è girato a fargli ciao e poi gli farà mille complimenti per la luminosissima e modernissima slitta che lo ha fatto atterrare sul nostro balcone e ha visto coi suoi vivacissimi occhietti! Il Capitano..non so..forse approfitterà per anticiparsi chiedendo, per il prossimo anno, la Play-station che io non permetto che varchi la soglia di casa.
Insomma, se nei prossimi giorni vi chiederete dove siamo, la risposta sarà: in Nord Italia, sperando di non morire assiderati, a brindare al nuovo anno e, prometto, a riservare un pensierino a tutti, anche a chi fa sempre un salto qui perchè, anche solo per due minuti di lettura, si sente a casa.
Buon anno, amici miei.
Il prossimo post sarà targato 2010.
Sandra
dic 23
Quando arriva sei ancora preso a pensare ai preparativi che ti scappa dalle mani.
A tutti voi cari auguri di Buon Natale, o almeno decente.
E che questo anno che sta finendo lasci spazio e periodi migliori di questi ultimi che tanti di noi hanno vissuto con una certa difficoltà.
Abbracci caldi.
Sandra
dic 19
” Io non voglio crescere”
” perchè tesoro? non vuoi diventare grande?”
” No, voglio essere sempre piccolo”
Ieri il mio cucciolo ha compiuto 3 anni; non è certo un uomo, ma nemmeno più un neonato, eppure..eppure…possibile abbia già capito tutto?
Io, con un considerevole numero di anni in più, invece, ho ancora difficoltà a mettere a fuoco cose per altri basilari, per esempio: come ho potuto, dopo solo 365 giorni, dimenticare la sensazione di devastazione, smarrimento, distruzione fisica e psicologica, il senso di “non ha senso”, provati dopo la festa dei due anni del suddetto nano?
O meglio..mi sembrava di ricordare qualcosa così quest’anno mi sono detta: niente festa! Solo taglio della torta coi nonni e gli zii. Quindi in tutto 3 bambini, di cui due femminucce: non potrà andare così male!
Vedete..sono una frana! Come ho potuto! Ho toppato alla grande!!!
10 adulti e 3 bombe atomiche di scarsi 90 cm a cranio mi hanno devastata, dilaniata, straziata, massacrata, come e più dello scorso anno!!
Uff..che fatica!
Ma è passata; ed oggi, mi sono confertama franissima, quando, alla prima festa/recita a scuola del nano, spente le luci, partita Oh Happy days, intuisco il fisichetto del mio cucciolo vestito da angioletto e gli occhi mi si riempiono di lacrime…
Che femminuccia che sono!! 34 anni e devo ancora crescere!
Sandra
dic 05
Ho sempre pensato che un giorno sarei stata una mamma, anche una mamma. Di due…tre bambini..un famiglia numerosa con cui misurarmi tutti i giorni perchè da brava idealista e come in tutti gli ambiti della mia vita ho sempre avuto il pallino di dimostrarmi in grado di vivere da persona giusta. Così il mio futuro di studentessa doveva essere rispettabile e onesto, il mio futuro da lavoratrice, e nello specifico, comunicatrice, doveva essere al di sopra degli interessi che spesso muovono questi ambienti, il mio futuro da mamma e moglie avrebbe dovuto dimostrare che l’equilibrio esiste.
Qualcosa l’ho del tutto concretizzata, anche troppo; su qualche alto aspetto sto lavorando, molto. Quel che è certo è che il mio futuro da mamma è anche il mio presente, e nel maremagnum di altri ruoli è e resterà il più importante; dove fallimenti e vittorie hanno il peso maggiore, capaci di condizionare tutto il resto.
E forse per questo, a volte ho paura. Di non essere come dovrei, come vorrei. E non per mania di grandezza, non per essere una perfezionista, ma perchè quando ti accorgi che stai avendo un comportamento che va esattamente all’opposto di dove vorresti tu ma non sai fermarti che puoi pensare di te? Che come al solito siamo così bravi a parlare e molto meno ad agire….
Questo per dire che la musica in cuffia mi fa lo strano effetto di spingermi a fare outing e per dire che non posso avere meno paura, ma semmai, da oggi, anche di più, perchè non sono più solo la mamma di Alessio, che tra meno di due settimane compirà i suoi splendidi 3 anni, ma anche la mamma di una bimba, ancora in miniatura, che fino a fine aprile crescerà dentro di me. Ho sempre sperato di avere anche una femminuccia…e prego Dio che tutto vada bene e che presto possa mettermi alla prova con due bambini e cercare di essere più somigliante alla mamma che vorrei essere.
Sandra
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