Troppo down

Ma come doveva essere il 2009 per il segno dei gemelli?
Non mi interesso molto di oroscopi e credo che sia un bel modo per stressarmi meno, ma siamo a fine ottobre e pensandoci ho la sensazioe che questo sia l’anno in cui io, il mio segno, abbia toccato minimi storici. Sono quasi contenta stia per finire, nonostante ciò significhi altro tempo che passa, un decennio volato e sicuramente capelli bianchi in arrivo ma…non può piovere per sempre, giusto?
Qualcuno può per favore dirmi che già da gennaio tutto andrà molto meglio e che il mio bioritmo toccherà vette inesplorate e che questi bassi diventeranno presto un lontano e fumoso ricordo? Potete pure mentirmi, vi crederò lo stesso, ne ho troppo bisogno.

Sandra

Yaaaawn

Ma non era la primavera la stagione del dolce dormire?
Sia chiaro, non dolce-dormo proprio per niente.
Ma fosse per me…andrei a sprofondare nelle coperte, con una lampada fioca accesa a ricordarmi che in casa c’è qualcuno che veglia su di me e che ho il privilegio di riposare quando non è ora che lo facciano tutti.
Lasciatemi sognare 🙂

E buona notte!

Sandra

Freddo barbino…

….sciarponi ancora riposti, piumini sul letto e felpe su felpe.
E’ arrivato tutto insieme e per la prima volta questo cambio repentino non mi ha disturbato. Forse lo cercavo. Magari porterà con sè anche altri cambiamenti che è ora si prospettino. Insomma, inverno, avvicinati pure: sono preparata 🙂

Sandra

La bottega dei capitomboli

Se qualcuno me lo avesse predetto avrei pensato che nemmeno nei miei più arditi sogni avrei potuto pretendere di trovare, fisicamente, a meno di 500 metri da casa mia, un posto chiamato così e che, come sottotitolo riporta: “Club culturale per bambini”! GULP!
Un posto dove bimbi 3enni o quasi possono impastare, pitturare, sporcarsi fino ai polmoni, sperimentare, prendere le prime batoste da condivisione difficile, capire cosa voglia dire socializzare con esseri viventi diversi dai propri familiari, scoprire che esistono dei contesti in cui le regole vanno imparate e…si….ainoi…. rispettate, ma che, con un pò di furbizia e diplomazia, si possono anche rendere simpatiche e accettabili, e scoprire che quando torni a casa la spalla di mamma è sempre la più comoda dove affondare le guance.
Mi ci sono imbattuta del tutto casualmente, camminando per quella orribile strada negoziuta (licenza poetica) di quell’orribile quartiere in cui vivo ma che attraverso con occhi pieni di speranza; e per una volta i miei occhi, e non solo, sono stati premiati da tanta audacia. Ora, non posso garantire che sia esattamente il paradiso in terra, ma che dobbiamo ridimensionare i nostri orizzonti lo abbiamo capito un sacco di tempo fa tutti, no?
Insomma: è da pochissimo cominciata una nuova avventura che mi sta regalando emozioni molto piacevoli: grande tenerezza, fierezza, voglia di scoprire. Se potessi spierei tutta la mattinata il mio ometto che cresce e impara, ma ovviamente non posso e mi accontento di sentire i suoi racconti un pò…bè..la buona:
“allora tesoro, mi racconti che hai fatto oggi?”
“alloooora….io….ho fatto delle cose”
“ah bene, tipo?”
“delle cose…”
“ok”
ma accontentarsi è facile perchè per tutto il giorno rimbombano in testa i suoi doni speciali, che lancia inavvertitamente, come oggetti contundenti che, fortunatamente, se ti colgono ti allargano il cuore, rendendolo solo più forte:
“mamma sei bella e tutta piena di miele”.
Ora vi prego di non indagare sulle possibili motivazioni per cui il mio nano mi definisce piena di miele: prendiamo la poesia della cosa.
Amici, quanto vi sentite ripieni di miele voi? 🙂

Sandra

Aria nuova

Un mese a metà tra l’estate e l’autunno
Pensieri fissi che improvvisamente diventano mobili e si alleggeriscono
Amici. Nuovi.
Presenze, prima assenti.
E anche questo posto, è cambiato.
Forse non ve ne siete accorti, ma ci siamo spostati e vi ho portati tutti con me.
Grazie di esserci.
Ricominciamo?

P.S. come in ogni trasloco qualcosa si perde, aimè;in questo caso ho perso il recente commento di Maurizio che saluto e ringrazio. Ma ci rifaremo vero, caro Maurizio?

Sandra