Core de mamma

…e dopo una giornata davvero davvero stancante, si spalanca la porta e un piccolo uomo di 90 cmq corre corre verso di te senza alcuna intenzione di frenare ma lanciandosi a peso morto tra le tue braccia come solo chi si fida di te sa fare, stringe le sue esili braccine intorno al tuo collo e dice: “Ti voglio bene! Sono felice” Ti voglio bene”.

Non desidero più nulla.

(per ora)

Sandra

Novità!

Devo ricordarmi che una settimana negativa lascia sempre spazio ad una decisamente migliore: questo potrebbe, un domani, farmi vivere meno tragicamente le avversità della vita 🙂

Ieri è stato un lunedì ricco di sorprese, di novità; ed io ne avevo davvero bisogno!

Mi hanno confermato un importante lavoro: sono riuscita a convincere il cliente che sono la voce giusta, EVVIVA!

In più, arrivata al centro direzionale, ho trovato SUBITO (e già questa è una fantastica novità) un posto auto all’ombra: ragazzi, sono circostanze che possono cambiarti la giornata!

Infine vi informo che da ieri mi potete ascoltare su radionorba, sempre dalle 13 alle 15, da sola. Marco Guacci è in onda dalle 15 alle 17.

Ah! Segnate sulla vostra fittissima agenda che giovedì 4 giugno alle 14.30, nella sede di Napoli, sarà in diretta con me Niccolò Fabi.

Poi non dite che non vi ho avvertiti 😉

Sandra

Area di servizio

Lo so, l’ho scritto altre volte, ma lo sto pensando anche ora:

la nostra vita la percorriamo sostanzialmente soli con noi stessi.

Ma rileggendo i vostri commenti al post precedente ho ritrovato David, che è uno di noi, uno degli inquilini di questo appartamento, a volte affollato, a volte abbandonato per i tanti impegni fuori casa. Mi è venuto in mente che lungo la mia strada con me stessa fermarmi perchè sto incrociando un amico, un’anima bella, mi dà carburante per proseguire.

Grazie di esservi fatti conoscere, quindi, amici di questo blog.

Sandra

La lentezza della presa di coscienza

Tra poco compirò 34 anni.

Non mi sento un’adolescente, ma nemmeno una 34enne. Diciamo che attualmente sono sui 27 anni. Che comunque sono una bella età. Già adulta ma ancora negli “enti”. Il tempo corre decisamente veloce, soprattutto dopo i 18 anni, mentre la coscienza è incredibilmente lenta. Procede piano piano e tutto sommato penso sia una bella fortuna, almeno questa.

Aggiornamento: la famiglia cresce; mamma picciona ha dato alla luce, sulla mia bella pianta comoda, ben due piccioncini. Casa Di Meo si augura che presto imparino a volare.

X Silvano Braciola: ti prego di comunicare su questo blog qualsiasi novità relativa al tuo libro: diffusione, vendite, riscontri ecc…questo spazio è anche tuo.

Sandra

Ancora viva

Adesso posso dire di essere sopravvissuta davvero.

Ad una settimana, Signori miei, credetemi, allucinante.

Io non so se sia stata colpa di strane e, spero, irripetibili congiunzioni astrali sfavorevoli; fatto sta che da lunedì scorso fino a parte di ieri ho messo in fila una serue di eventi sgradevoli che per la mia “anima sensibile e anche un pò labile” è stata una mazzata storica.

Ma….ma….c’è un ma!

Tra una bolletta da NON-PAGARE, multe che non andavano fatte, insulti gratuiti da una centralinista di call center stressata, sandali che CONTEMPORANEAMENTE  mi hanno abbandonata a diversi metri dall’arrivo, persone false, falsissime e scorrette, spaventi e sbiancamenti per nani infortunati, una nota positiva:

ho ricevuto in anteprima assoluta quello che a ragione, potrebbe diventare uno dei libri di svago più letti del Sud (e magari anche del nord e del centro).

Vi dò qualche indizio sperando che l’autore non ne abbia a male:

si intitola: Volevo solo abbaiare un pò

ha una copertina molto accattivante su fondo bianco che ritrae, ovviamente, un bel cagnotto.

E’ stato partorito dalla creativa mente di tale Silvano Di Campi aka Braciola ( do you know?) ;P

P.S. tra i ringraziamenti troverete anche il mio nome e quello di Antonellina Caramia….immaginate che gratificazione essere tra i nomi ricordati dall’autore..immaginate quando questo sarà menzionato solo come il PRIMO di una lunga serie di best seller del famoso DI CAMPI!

🙂

Forza Silvano!

Sandra

Incontrollabile

E’ che io sono una istintiva e Dio solo lo sa quanto sto lavorando su di me per correggere questo impulso che non sempre mi fa riconoscere allo specchio. Ma ci sono volte che se il sangue sale al cervello e la voce fa fatica a trattenersi dentro il corpo, allora devo sfogarmi!

Per cui mi scuso, anche perchè un post come quello che ho scritto sotto anche se è destinato a persone che mai lo leggeranno fa parte di quella categoria di comunicazioni che, chiunque tu sia, magari capitato per  caso tra queste pagine, ti fanno chiedere almeno per un secondo : ma ce l’ha con me??”

Quindi approfitto per dire ora a tutti voi che leggete: No, non ce l’ho con voi. Con nessuno di voi.

Oggi mi girano proprio…e pensare che ero così felice!

Sandra

Senza mezzi termini

Il punto è che puoi pure essere davvero, per tutta la vita, una persona sincera, tollerante, paziente, e soprattutto corretta, ma arriva sempre un momento in cui qualcuno o ben più di qualcuno costruisce su di te un mostro che non sei.

Spesso accade e nemmeno lo saprai mai.

A tutte quelle persone false, che hanno un problema con la loro esistenza e se la prendono con te perchè pensano che così allontanano da se stesse l’attenzione; che credono di potersi illuminare della luce altrui buttandogli addosso un pò della loro ombra:

C H E  S C H I F O! M I   F A T E  S C H I F O!

E da oggi per voi, tolleranza ZERO.

Sandra

L’estate sta arrivando

No. No. E’ proprio già arrivata. Qui fa un caldo barbino.

Siamo passati dal giubbino semi imbottito alla manica corta coatta!

Non è poi così strano se siamo tutti un pò scombussolati, se il nostro corpo è in subbuglio e non sa se smoccolare o starnutire prima.

Comunque vi dirò: la totale assenza della primavera quest’anno non mi tocca più di tanto; mentre l’estate mi rallegra notevolmente!

Lo scorso week end sono stata a Roma: una città baciata dal sole in modo speciale; era caldo ma non afoso. I colori risaltavano incredibilmente donando alla bellezza del posto una luminosità ancora maggiore.

E dopo un week end da ricordare, un inizio di settimana da dimenticare!

Bollette, multe, guasti all’auto, raffreddore, litigi! Insomma…sembra quasi che debba scontare due giorni di luce.

Uffa!

Sandra

Col cavolo…

…sana e robusta costituzione!

Io sto bene! Mi sento veramente in forma, ma la mia gola non se n’e accorta e così da ieri sono quasi senza voce. Ed è davvero preoccupante per me che con la voce lavoro, perchè questo ultimo anno mi è capitato troppo spesso e mai ho trovato una soluzione davvero efficace al problema. A parte il solito latte e miele che..è buono ma non mi ha mai fatto tornare la voce, che diavolo posso fare??

Ma veniamo a noi.

A me piacciono gli animali; non sono una animalista in senso stretto, intendiamoci, ma rispetto e apprezzo la presenza di molte creature diverse da noi, fatta eccezione per quasi tutti gli insetti….alcuni rettili….e molti altri esemplari che più che rispettare…li schifo un pò. Scusate la franchezza.

Ecco..i piccioni non mi sono proprio simpatici. Diciamo che fino ad un anno fa la loro presenza sul pianeta era per me tollerabile, purchè non mi venissero a scacazzare addosso; infatti non ho mai capito che gusto ci fosse a farsi fotografare a piazza San Marco, a Venezia, attorniati e sovrastati da centinaia di piccioni emozionati. Anzi, ricordo che durante la mia ultima visita a Venezia, qualche mese fa, correvo dannatamente in vicoli stretti e angusti perchè sulla mia testa c’erano, appunto, dei piccioni che temevo volessero liberare le munizioni proprio sulla mia testa.

Cosa è cambiato da un anno a questa parte?

Ho cambiato casa; sono andata a vivere in un appartamento che ha balconi sui due lati. Appena arrivata qualche condimino mi avvertì che c’era il problema dei piccioni che soggiornavano troppo spesso su ringhiere e grondaie, ma non avrei mai potuto immaginare cosa mi aspettava. Vi ho già parlato dell’odissea passata durante i lavori di ristrutturazione dell’appartamento? Ho avuto la fortuna di incaricare una ditta che prima di finire tutto è fallita (fate un pò voi..) e che tra i molteplici regalini che ci ha lasciato ha pensato di metterci pure un bel nido di piccioni, proprio sul balcone di casa; ma non una cosetta precaria, una dimora accogliente e ben protetta, perchè gli occupanti non ci pensassero proprio a levare le tende. Tutto questo grazie ad un muratore, canottiera e ascella pelosa, che parlava una lingua difficile da decifrare, che pesava 4 volte più di me, ma che pare che sotto quella montagna di carne e parole avesse un cuore tanto tenero da non poter tollerare di lasciare al freddo e alle intemperie un nido appena approntato dalla mamma picciona. Ma invece di portare A CASA SUA i poveri senza tetto, li ha sistemati su di un tavolino sgangherato che, durante il cantiere, era fuori il balcone; ha poi coperto il tutto con un cartone in modo da assicurare la massima protezione alla famigliola felice. Il piccioncino numero uno nasce e..mica si può abbandonare a se stesso? Mica possiamo sfrattarlo ora che non sa ancora volare e badare a se stesso?? Così gli concediamo altro tempo prima di chiamare l’ufficiale giudiziario. Ma arriva finalmente un tempo in cui, un suocero lesto, ci libera il campo che assume un aspetto anche piacevole, una volta faticosamente ripulito da….non vi dico cosa.

Passano i mesi. I piccioni purtroppo amano tornare da noi, forse il ricordo di tempi felici li fa posare sulle nostre ringhiere e, naturalmente, lasciare qualche ricordo, segnare il territorio, ma bene bene..mica volando via!

Ma l’incubo non è finito, perchè ora che finalmente arriva la bella stagione e stavamo seriamente pensando di attrezzare il nostro piccolo spazio esterno affinchè il nano potesse scorazzare felice e contento pur restando in città, scopriamo che IN UN VASO, all’ombra di una bella e ampia pianta che funge da tetto, un’altra mamma picciona cova due uova.

Io sento un insieme di emozioni, ma nessuna di questa ha a che fare con la gioia della nscita, la meraviglia della vita…piuttosto ho istinti omicidi e voglia di scaraventare di sotto gli intrusi. Di fatto però non so farlo e il Capitano è peggio di me…

Che fare??

E’ assurdo che vincano loro! Che il mio balcone sia di loro proprietà! Anche perchè finchè non smammano io non faccio vagamente avvicinare il nano: i piccioni purtroppo non sono cardellini allegri, sono sporchi e portatori di malattie.

Se avete soluzioni efficaci VI PREGO comunicatele! Sono disposta anche ad assumere un guardiano del balcone! Sigh..

Sandra anti-piccione