3…2…1… 2011

Poco più di 24 ore e questo 2010 sarà archiviato. L’anno in cui ho conosciuto la mia bimba, con lei ho vinto una battaglia importante ma poi mi sono ritrovata fracassata per mesi, squartata e disperata a navigare nelle torbide e basse acque dei miei limitatissimi limiti.
Ho vissuto un primogenito diverso e ci ho fatto a braccio di ferro fino a cadere esausta quando ho capito che non era lui ad essere diverso ma io.
Ora siamo tutti qui, pronti a tuffarci in un nuovo anno, anche se oggi è uguale a domani, ma si chiamerà 2011 invece che 2010.
Quanto mi sentirò diversa?
Diepnderà da come avrò dormito la notte; forse molto, forse per niente. Dipenderà da quanta voglia avrò di vivermi la giornata, di quanto sarò capace, spero, di fermarmi spesso per godermi il momento e smettere di correre, chè alla fine verso cosa corriamo? Verso il tempo che passa affinchè passi più in fretta?
Che genere stupido è quello umano adulto.
Stasera Alessio mi ha detto:” ma voi, mamma e papà, non invecchierete mai, vero?
Lo pensavo anche io, un tempo, dei miei genitori; e ora che ho 35 anni faccio una gran fatica, il più delle volte, ad accettare che mia madre non è quella di quando avevo 16 anni e mio padre non percorre più la città a piedi.
E tu piccolino mio? Penserai per tutta la vita quello che mi hai detto qualche sera fa? ” tu sei magica: mamma fa passare tutto”.
Speriamo tesoro…o almeno speriamo sia così per questo 2011, anche perchè per quest’anno non ho ancora intenzione di invecchiare.
Auguri a chi passerà di qua.
Auguri davvero…

Sandra

E sono 4

Ti amo senza un motivo, solo perchè esisti e non potrei fare diversamente. Mi hai cambiato la vita; vorrei dire in meglio, ma invece devo dire che solo tu hai la capacità di mettermi di fronte a lati di me che avrei preferito fossero rimasti ben nascosti dov’erano. Sai tirare fuori il meglio e anche il peggio di me. Con te ogni giorno lotto per sconfiggere questà “adultità” che troppo spesso mi fa correre, tirare dritto senza ascoltare, guardare, pensare, andare, andare, andare, perchè la “bambinità” comunque è sempre meglio, anche quando ti porta a seguire gli istinti sopra ogni cosa e questo può significare tirare pugni a chiunque in qualsiasi momento, oppure pulirsi la bocca solo sulle maniche delle magliette o del grembiulino bianco.
Dicevo che ti avrei rispettato chiunque avessi deciso di essere ed ora, dopo solo 4 anni, ogni giorno devo scavare dentro di me alla ricerca di qualche risorsa che mi sembra di non avere perchè certe cose di te proprio non le comprendo e non le riconosco. Ma so che quella sbagliata sono io per cui, ti prego, perdonami.
Se puoi, se riesci, perdona il mio essere così piccola e limitata. Vorrei essere invincibile, mai stanca, sopra ogni cosa, ma temo di essere molto lontana dal modo in cui tu, come ogni figlio, vedi i tuoi genitori. Ti prego perdona la tua mamma imperfetta che, però, ti ama in modo assoluto e quindi, perfetto.
MammaSandra

Aprire gli occhi

Dicembre 2010.
Natale è ad un passo da noi.
E’ il primo anno che lo sento poco e non ho voglia di sforzarmi. Come se il calendario ci stesse prendendo tutti in giro. Non è ancora tempo d’avvento. Cosa aspettiamo? Di chi festeggiamo il compleanno? Da poco hanno cominciato a cadere le foglie dagli alberi, è appena iniziato l’autunno e già vedo alberi illuminati e vestiti rossi nei negozi.
Mi sento molto in colpa per non riuscire a trovare un pò di serenità, per aver permesso che passassero questi quasi 8 mesi della mia piccina senza avere lo stesso animo pieno di speranza che avevo 4 anni fa per il mio ometto. Oggi davvero non ho la speranza.
Perchè oggi ho tutto più chiaro.
E c’è poco da sperare quando comprendi che il mondo che viviamo è l’inferno.
Mettiamo al mondo dei figli che da quando fanno il primo respiro dobbiamo pregare di riuscire a proteggere dalle brutture di questa terra, dall’animo marcio di chi lo abita, dai meccanismi perversi che lo governano. Sudiamo, ci informiamo, non dormiamo, pensiamo, costruiamo, per dare una base sicura, delle fondamenta, un briciolo di sicurezza, di fiducia, per poi vedere tutto crollare, spazzato da una mano che, insensibile, non sente, irrispettosa, disprezza, si agita e viola tutto e tutti. Una mano, cento mani, mille menti, milioni di corpi senza anima che vivono inquinando la vita pura degli altri e dei nostri bambini che in un attimo non sono più tali.
Signore, strappami via questo egoismo, sradica via da me l’illusione, donami la saggezza di camminare questi giorni in punta di piedi. Forse se non mi sentono riesco a proteggere chi amo. E ti prego dammi la forza e la conoscenza per sorreggere chi è stato preso e annientato e ha bisogno di rimettere insieme brandelli di anima calpestata. Questi due figli aiutami a renderli consapevoli che il mondo non è una favola, ma qualcosa da cui difendersi. Forse anche con un pò di paura, perchè la paura ci aiuta a restare vigili.

Sandra