De fuego!!!!

Così saranno questa e la prossima settimana!

Ho un sacco di scadenze, impegni, appuntamenti. E non ci illudiamo: molti di questi tutt’altro che piacevoli e rilassanti. Anzi, faccio prima a dire che lo stress è allegramente parcheggiato a casa mia.

E in tutto questo devo cercare di stare lontana da quei 4 o 5 chili di cioccolato che ho spezzettato in una ciotolona, nell’illusione che riducendo le dimensioni delle lastre si riducesse anche la tentazione.

Cavolo! ma tutta sta buonissima cioccolata, profumata, con quel colore che è solo suo e irripetibile, è proprio uno spreco! Fino ad ora non lo avevo mai pensato, ma forse è perchè questo è stato il primo anno della mia vita in cui ne ho avuti 5! Davvero troppi! Perchè poi che fai? Non li mangi? E no! Peccato doppio! E allora cedi…ma lo fai per ricatto psicologico! NO! Ho deciso che qualche pezzetto lo mangerò (perchè non sono mica un robot) però lascerò a chi si fa meno problemi il rischio indigestione 😀

E voi?? Avete pesato la vostra cioccolata? A che quota siamo?

Sandra

Auto-celebration (per chi ha voglia di leggere)

Quando la fortuna sta nella sfortuna.

Ho letto tante volte che un cambiamento come quallo di un trasloco può rappresentare un trauma. Magari non sempre e soprattutto non quando vai a migliorare, ma quando 11 anni fa è capitato a me di lasciare il posto in cui ero cresciuta per andare in un altro che proprio non mi piaceva non ho vissuto un bel momento. Non posso definirlo proprio “trauma” ma momento difficile si. Anche perchè io ho sempre vissuto in maniera piuttosto introversa i miei dolori. In modo non troppo sano. Se penso a quel periodo mi vedo di spalle, pensierosa, con la radio accesa. Sempre. La mia compagna. Non mi aveva lasciato. Diversamente da alcuni amici. E fu così che uno spot cambiò la mia vita. Pubblicizzava un corso, di dizione, di comunicazione..per aumentare la propria autostima. E non credo che siano state proprio le mie dita a comporre il numero di telefono, perchè non era affatto da me; eppure in un momento di incoscienza devo averlo fatto e devo anche aver fatto i colloqui per accedere al corso. Insomma…da lì è nato tutto. Ho scoperto di avere una particolare predisposizione per la dizione, che nel mio caso era già buona ( grazie alla mamma romana) e che il mondo della comunicazione era..esattamente il mio. Come dire che…ognuno di noi ha un posto e quello era il mio, finalmente! A prescindere da dove abitassi! 🙂

Parte così il mio film..cioè..non è un film..è la pura verità, ma è stato ispirato dalla richiesta di Carmela, che dopo aver visto il film “Il mattino ha l’oro in bocca”,  che racconta la vita e le vicissitudini artistiche e private di Marco Baldini, mi ha scritto spingendomi a condividere le mie emozioni. Ma si spera meno casini di quelli che ha creato Baldini 😛

Ho inziato a frequentare la radio (non posso dire lavorare, visto che per anni non ho percepito una lira) a 21 anni. Piccole realtà, fatte quasi in casa, senza fonico, con la cassetta su cui c’erano le pubblicità. Roba d’altri tempi! E di un’altra emozione 🙂

Saltello qua e là per varie piccole radio ognuna della quale lascia in me un segno e un bagaglio. Ma la mia “carriera” è fatta da brevi passaggi, brevi permanenze; avevo troppa voglia di crescere e volare in alto.

A 25 anni ho la mia grande occasione. Il network! Era l’estate del 2000, ed il nuovo millennio mi stava regalando una vita nuova, una casa mia, un sacco di nuove esperienze e una dimensione così diversa..ma lasciavo a casa tutto il resto della mia vita. La mia famiglia, i miei amici, la mia città, la sicurezza. E’ un pò quel che succede a tutti noi quando decidiamo di seguire la piega che ha preso il nostro vivere: fa male, ma dobbiamo farlo. Sempre che la bilancia penda a nostro favore. Così, carico valigie e ricordi sulla mia renault 5 nera, la indimenticata Ottavia, e percorro circa 500km, fino alla mia nuova vita.

Qualche volta, dopo anni, ancora mi chiedo come sia possibile che ciò che procura tanta emozione ad una persona possa lasciare del tutto indifferente un’altra. Come posso spiegare a chi nemmeno ascolta la radio quale magia sia esserne la voce, parlare a quel microfono che ti lancia, in un nanosecondo, nell’aria, ti fa toccare i punti estremi del globo e ti impone nelle orecchie di chi è ovunque ma non lì? Non è possibile. Si può solo tentare di spiegare, ma sempre e solo a chi ha voglia di sapere. La cosa migliore è provare a fare un parallelo. Ma devo farlo pescando, comunque, nel mio mondo, tra le mie esperienze e le mie sensibilità.

E allora vi dico che…quando premi quel pulsante rosso…quando si accende la scritta on air, e nelle cuffie risuona la musica che sposa perfettamente la tua voce, annunci un pezzo e magicamente le parole lasciano spazio alla melodia, io provo qualcosa che si avvicina molto al fluire del sangue nelle braccia di un giocatore di pallavolo che, presa la rincorsa, tre passetti e salta, incontra il pallone, lo schiaccia e, come si dice in gergo, fa un buco a terra! Ecco!

Lasciatemi passare questo esempio un pò curioso. Lasciate che renda concreto il mio passato da giocatrice che, dall’alto dei suoi 164 cm, ha indossato le ginocchiere per un decennio e da un decennio non tocca un pallone bianco.

Insomma, eccomi nella splendida Toscana a vivere un sogno che… si è presto trasformato in un piccolo incubo. Ma che oggi ricordo comunque con grade nostalgia. Come sipensa ad un amore sfuggito per stupide incomprensioni. Ma da quell’amore io ho imparato un sacco, ho conosciuto, ho respirato e sono cresciuta. Certo…sono tornata a casa con un’ala decisamente malconcia. Per diverso tempo ho seriamente creduto che non avrei mai più volato. Non volevo più. Ma ragazzi…quante volte vi è capitato di dire, dopo una delusione, che non avreste mai più amato? Ci siete davvero riusciti? Io no; io non ho saputo restarmene in un angolo. Ho provato ad inventarmi non una, ma molte vite diverse e sono riuscita a viverle più o meno tutte. Un pò Dr. Jeckyll e Mr Hyde, sono arrivata al punto di fare la brava segretaria della Presidenza di Facoltà e nella stessa giornata aprire le braccia verso il mondo oltre il mio microfono.

La radio non si scorda mai; non per una drogata come me. E chi mi amava davvero sapeva che per essere io dovevo tornare a parlare. L’ho fatto. Ed eccomi a Radionorba. Il posto in cui ho deciso di fermare il mio viaggio. La magia si ripete tutti i giorni, negli studi di Napoli, da 4 anni. E per me è una specie di record personale. Non ho più bisogno di spostarmi, di correre, di dimostrare nulla. Nutro quotidianamente il terreno di questa pianta. Veramente molto lo fate voi…

E quando capita che la mia indole dall’umore altalenante, che la mia anima sognatrice e idealista abbia bisogno di conferme e di vedere orizzonti nuovi, cerco nel mio cassetto dei ricordi le cose belle che ho avuto. E qualche volta mi gongolo un pò al pensiero degli obiettivi raggiunti, in certi casi, anche senza averli rincorsi.

Come a luglio del 2006, quando mi viene assegnato un premio che campeggia fiero nel mio soggiorno:

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Oscar della Radio 2006!

A Sandra Di Meo! Proprio io! E chi lo avrebbe mai pensato!! Anche perchè non si trattava di un concorso, ma di una manifestazione che festeggia la radio e i suoi protagonisti. E tra tutte voci di radio nazionali sono stata scelta io come unica rappresentante di una radio non nazionale. Quando mi hanno telefonato per dirmelo ci ho messo un pò a connettere e rispondere qualcosa di sensato. Magari il mio interlocutore avrà anche avuto un dubbio sull’effettivo merito del premio 🙂

Bè…è questa la mia cura casalinga. Ripensare a quei momenti, a quando ero accanto a colleghi di primo ordine ed ero premiata come loro.

E poi ripensare a tutte le belle mail, i bei messaggi e le amicizie che, grazie a questo lavoro, ormai mi appartengono di diritto.

Direi che ho gonfiato abbastanza la mia ruota.

Ma grazie A carmy, che mi ha dato l’opportunità di raccontare cose che magari non avrei avuto il coraggio di dire.

Auguri amici miei; buona Pasqua; vi porto tutti con me.

Sandra

A chi è Santo…

..Tanti auguri!! E nel blog abbiamo Pino, Peppe e magari tanti “silenti” che festeggiano oggi l’onomastico! E poi auguri a tutti i papà che leggono o no. Che Papà sono già o che lo diventeranno tra poco.

Auguri.

🙂

Ho voglia di colomba.

Sandra

Ma come devo fare???

E’ più di una settimana che voglio scrivere un post che mi è stato richiesto da Carmy, in una sua mail. Attenzione: lo VOGLIO proprio scrivere, perchè si tratta di me, di cose così dentro di me, così fondamentali, importanti e determinanti per la persona che sono…solo che non riesco a ritagliarmi il momento adatto. Direte voi: “ma adesso stai scrivendo, perchè non approfitti?” Bè, perchè ho bisogno di calma, concentrazione e tempo. Perchè vorrei provare a passarvi un’emozione. Vorrei riuscire a farvi sentire quasi fisicamente quello che ho provato e provo io in certe circostanze.

Così aspetto ancora un pò. Ma posso dire che il momento almeno si avvicina, lo sento.

Ed ecco che ho rifatto lo stesso errore di qualche tempo fa: anticipo qualcosa creando un’aspettativa magari eccessiva. Ma ormai lo sapete; io sono così. No mi faccio troppi piani e progetti. Vi parlo come farei se foste qui e, credetemi, a volte, quando l’umore e la situazione sono favorevoli parto con le mie chiacchiere e vado come fossi una macchinetta. E per raccontare un avvenimento comincio da Adamo ed Eva. Mia mamma capisce subito se sono di buon umore da quanto la inondo di parole 🙂

Detto questo: ragazzi ma vi rendete conto che tra 6 giorni sarà Pasqua?? Io quest’anno proprio non me ne sono accorta! Forse perchè capita molto prima del solito, forse perchè sono troppo presa da mille faccende che dimentico tanto di ciò che ho intorno. Peccato..

Bè, ad ogni modo si avvicina il giorni in cui dovremmo essere tutti concentrati su quel miracolo incomprensibile avvenuto molto prima che noi fossimo anche solo un pensiero, e invece, presumibilmente, finirà per molti di noi come al solito: a pranzo con parenti a strafogarci questo e quell’altro. Pastiera inclusa. E siccome io faccio parte di quelle persone che non dedicano abbastanza concentrazione  al senso di questo giorno, almeno mangerò con molta moderazione.

Buon lunedì amici 🙂

Sandra

Gnam!

panino

Non sono abituata ad andare in onda con la pancia piena. In genere mangio tra le 15.30 e le 16.00; il chè non rappresenta una buona abitudine, perchè ovvviamente o muoio di fame , o ,per evitare di mangiare pure le posate, spezzo l’appetito con caffè o qualche cioccolatino. Insomma…una corretta alimentazione suggerirebbe altre abitudini. Ma se sono in diretta tra le 13 e le 15 come faccio? Ho anche provato a mangiare in radio: mi ordino un primo, o un’insalata. Solo che sono costretta a consumare il pranzo tra una canzone e l’altra, dietro la porta della sala speaker perchè la webcam non immortali il momento 🙂 E col rischio di tornare in onda con un boccone per traverso o una fogliolina di insalata tra i denti. Insomma..uno stress! Oggi avevo proprio fame! Così mi sono preparata un panino col prosciutto e me lo sono portato dietro. Ma..avevo troppa fame!! Alle 12, in auto, mentre guidavo, l’ho mangiato! E per poco non mi affogavo con un boccone! Morale: ho iniziato la diretta con la pancia piena e…no…non fa per me! Quindi sono costretta a tornare alle care brutte abitudini. Il mio pranzo avverrà quasi all’ora del tè! E va bè..ognuno ha il mestiere che si merita e pure le abitudini alimentari che ne conseguono!

Detto questo, amici miei, inizia un nuovo week end. Credo che sarà abbastanza impegnata. ma mi auguro proprio di trovare il tempo per scrivere un post che mi è stato richiesto/suggerito.

Che farete voi? Fatevi sentire, chè anche se non apro nuovi post vi leggo tutti i giorni 🙂

Sandra

Vorrei

Sapete, oggi vorrei ripulire un pò. E francamente non credo si tratti della sindrome primaverile da pulizia coatta di casa e armadi. No. E’ piuttosto un desiderio di spazzar via dal tavolo tutto quel che c’è che ingombra, non ha una precisa collocazione, sta lì perchè “il suo posto” non c’è. Vorrei fare come in tanti film o video che spingono sull’emotività per arrivare da qualche parte. Io ho già tutto; il tasto dell’emotività è già stato schiacciato. Ora devo solo dare una bracciata forte a spazzar via tutto; rialzarmi dal tavolo e non guardare in basso dove saranno cadute tutte le incombenze e i di più.

Via tutte le persone inutili, via tutti gli irrespnsabili, via i titoli che portano superbia e solo raramente una vera superiorità, via l’ansia e via il buonismo a tutti i costi. Cacchio qualche volta bisogna proprio arrabbiarsi!

Se guardo all’altezza degli occhi forse riesco a vedere solo quel che voglio trattenere.

Poi sospirone e sorrisone. Si riparte.

Chi viene con me?

Sandra

Gira che ti rigira…

…siamo già al 10 marzo. Qualcuno parla già di cambio dell’ora e io ho tante di quelle scadenze e date di riferimento che questo mese è già passato. In realtà siamo già ad aprile! Accidenti, ma vi rendete conto? La mattina quando mi vesto guardo gli abiti invernali e mi sembrano fuori  luogo, così tento un abbigliamento più primaverile…e rischio di non togliere il giubbino per tutto il tempo per il freddo che sento 🙂 Siamo animali strani!

Peccato che questo nostro bisogno fisico di aria fresca e fiori profumati non vada di pari passo con le decisioni di lassù. In queste ore, almeno su Napoli, qualcuno si è dimenticato il rubinetto aperto e nessuno ha pensato di mettere sotto una bacinella, così siamo allagati e tanto tanto umidi; come il pantalone che ieri sera ho lasciato steso perchè prendesse aria. Adesso pesa circa 8 chili.

Ciononostante tira una buona aria; decisamente migliore dei giorni scorsi. Perchè il mio raffreddore sta andando via. Piano piano, ma è pur sempre diretto fuori dal mio corpo. Il nano sta quasi bene e il capitano (miracolo) non si è ammalato. Magari sabato prossimo riusciamo pure a farci un giro. E dopo settimane di termometrini, techipirine, letti sfatti e aria viziata, sono belle soddisfazioni 🙂

Ah! e poi, non facciamo in tempo a metter via i quintali di mimose che abbiamo ricevuto ieri (??) che tra 2 settimane è già Pasqua! E io ho buone speranze di mangiare il panettone che l’azienda mi ha regalato per Natale. Quest’anno vuoi vedere che è quello giusto? Dico sempre che voglio provare a fare la colomba…magari ce la faccio. L’importante è crederci 🙂

Sandra

Post altamente pericoloso per gli allergici!Sniff sniff…

mimosa

Volete un pò di mimosa? Servitevi pure 🙂

Ci portiamo avanti per domani, visto che prevedo di essere presa da termometri, suppostine e altri piaceri familiari simili. “Ancora??” direte voi!…bè… se non quadriamo il cerchio non siamo contenti e così il nano ha preso anche lui per la seconda volta le febbre! (ad essere onesti per quadrare il cerchio manca una persona..ma nonvoglio manco pensare alla tragedia che vivremmo tutti nel caso in cui si ammalasse il nano gigante…aiuto!!!!)

Insomma, a tutte le mia amiche, donne, signorine, mamme, nonne: GRANDI AUGURI!

E AUGURI anche agli uomini! Affinchè possano avere sempre tanto a che fare con noi, strano e a volte perverso universo che nulla sarebbe senza il vostro. Non c’è bianco senza nero, no?

Questa è la verità.

E prima di salutarvi colgo anche io un ramoscello di mimosa, che è uno dei  miei fiori preferiti, che porta proprio con sè l’odore della primavera, che quando appassisce se ne va senza che te ne accorga..un fiore discreto ed elegante.

Così, nonostante tutta la pioggia e il freddo caduti giù in questi giorni, si respirerà un pò di tepore di marzo.

Sandra

Se proprio insisti!!!

Dietro gentile richiesta di Lina aggiorno il blog 😀

In realtà avevo proprio intenzione di farlo ma ero molto in dubbio perchè sapevo che sarei scivolata su come mi sento, sulla pressione sotto i piedi, la faccia pallida e smunta, nessuna forza e la voce sottile sottile…e i 3 chili che ho perso (unico lato positivo di questo inferno).

Pensavo fosse meglio evitare, vi ho già fatto due BALLS…ma va bè..ormai ve l’ho detto 😀

E comunque…AMICIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII (almeno per iscritto posso urlare), sono tornata!!!!!!!!!!!!!!

Mi piacerebbe fare un pò di appello….ci siete tutti???? Chi è ancora a casa ammalato?? Se conosco i miei polli, Eleonora è ancora influenzata. Clone, e tu? sei uscita di casa finalmente? Ma perchè poi tutta sta reclusione? E Lina, avevi detto di esserti ammalata, ma è stata una cosa passeggera spero…Mary mitika tu resisti sempre che sei una roccia! Carmy anche tu, da brava insegnante, non ti ammali mai, con somma gioia dei tuoi allievi 😀

Maschietti e voi? Come state? Giò è in viaggio..e Pino? Gianmarco, David…

Insomma amici miei, siamo tutti qui, vivaci e uniti anche nei momenti di reciproco dolore 😛

Adesso che ho pagato il mio debito con la salute spero di potermi ritenere esonerata dalle influenze almeno dei prossimi 5/6 anni. E la chiamano PACIFICA!

Sandra