Specchio specchio…

…non andiamo d’accordo in questo periodo.

Ti ostini a riflettere una immagine con cui non voglio fare i conti e al di là delle curve troppo accentuate sono i percorsi interni che non voglio vedere riflessi.
Ho qualche problema a superare la superficie ed andare oltre, cosa che, peraltro, sono certa, mi aiuterebbe a trovare equilibrio, eppure…sono nel mio bozzolo e non apro a nessuno.

Ferma…calendario fermo, orologio incantato…aspetto che finisca la pubblicità…

Sandra

Con le parole di altri…

…mi rifaccio viva dopo che la mia principessa è uscita dalla sua piscina e ora abita a casa con noi.

“La decisione di mettere al mondo un figlio è determinante. Significa accettare di avere per sempre il tuo cuore – a passeggio – fuori dal tuo corpo…”

Prima o poi tornerò del tutto….

Sandra

Sarò Creativa

11 aprile 2010, ore 17-20.
Inizia l’ultima diretta del week end prima di aprire un nuovo capitolo della mia vita. Quello che sto per chiudere è fatto di una famiglia di 3 persone. Presto saremo in 4 e tra qualche tempo farò fatica a ricordare com’era vivere senza la creatura che oggi ancora non conosco ma che sto aspettando con ansia e curiosità si affacci al mondo lasciando la sua piscina nel mio corpo.
Spero che oggi siate in tanti all’ascolto così che possa salutare la maggior parte di voi, visto che prevedo di essere, per le prossime settimane, un pò impegnata. Diciamo….abbastanza impegnata da non ruscire a seguire blog o altri mezzi di comunicazione moderni 🙂
E con questa ultima affermazione mi merito anche il commento: ” va bè, Sandra, non è che ultimamente tu sia molto presente”. Avete ragione…ma spero che anche questo cambi, in futuro. Sono troppo ottimista? Se oggi sono impegnata domani potrà solo essere peggio avendo due nani in casa invece di uno?? Gulp…non mi terrorizzate, su!!
Torniamo alla mia vacanza “creativa”.
Sarò lontana dalla diretta solo per poco, tutto sommato. Non posso darvi una data certa di ritorno in onda, ma penso che farete a meno della mia voce solo qualche settimana.
Per cui…fate i bravi, vi penserò e comunque qualche puntatina la farò sicuramente appena potrò e soprattutto appena riuscirò a prendere aria dalla mia apnea familiare 🙂
Grazie dell’affetto e del sostegno che mi date e che avverto forte.
Vi abbraccio.

Sandra

Così incinta…

…non lo sono mai stata.
Perchè è vero che ho già un fantastico nano di 3 anni e passa, ma lui a questa epoca di gravidanza era già nato e non proprio perchè lo avesse deciso lui, quanto piuttosto una criminale di ginecologa che non aveva intenzione di essere reperibile ogni giorno delle feste di quel Natale, per cui programmò per benino tutto affinchè due neogenitori come eravamo io e il Capitano credessero che era assolutamente necessario intervenire con un taglio cesareo. Che naturalmente ci fu, 3 settimane prima del dovuto. E di quell’episodio porto cicatrici di cui una sola visibile sul corpo.
Il mio cucciolo, appena venuto alla luce, fu preso, allontanato, tenuto da solo in una culletta per essere stabilizzato perchè, mentre la dottoressa preparava i bagagli per le sue vacanze, lui aveva difficoltà respiratorie e senza nemmeno sentire un attimo l’odore di sua madre o le mani di suo padre, fu trasferito in un’altra struttura, in Terapia intensiva neonatale, dove trascorse il suo primo giorno, il suo primo Natale, il suo inizio di vita, i suoi primi 10 interminabili giorni.
Infiniti minuti, ore, giorni, di dolore dentro e fuori il corpo nostro e suo.
Da allora tante cose sono successe. Una lunga strada è stata percorsa dai componenti di questa famiglia, io in prima fila. Tanti tasselli sono stati messi al loro posto. Si è studiato e letto molto e cercato un modo e degli strumenti concreti e virtuali per convertire l’iniziale desiderio di rivalsa in energia posivìtiva da sfruttare al momento giusto.
Mai stata così incinta perchè questa gravidanza è mia, è nostra; questa bambina che ancora per qualche giorno nuoterà dentro di me, nascerà quando lo vorrà, nel modo più naturale possibile, rispettata, lei e sua madre, senza che mani estranee possano invadere, inquinare, decidere, appropriarsi. Così aspettiamo.
E se un pò di paura immagino sia normale per ogni donna che sa che presto dovrà misurarsi col suo peronale limite fisico, toccare il dolore al massimo della sua espressione, forse il desiderio di conoscere questa creatura, forse l’incoscienza, forse la voglia di mettermi alla prova come bis-mamma, non mi fanno avvertire la paura come prima emozione. Probabilmente avrò tempo di ricredermi 🙂

Insomma questa Pasqua ha in sè il dolore di molti, lo sgomento della sorpresa, il segno di ferite di fronte alle quali non ci siamo saputi difendere, ma in certi casi anche la speranza, che domani non sarà così, o almeno non sempre.
Qualunque sia la vostra Pasqua, tanti auguri amici. Io cercherò dentro me un equilibrio per accogliere la mia piccola come è giusto che sia, per darle un inizio degno e rispettoso della vita, ma al tempo stesso non perderò il contatto con chi ha bisogno di sapere che in questo mondo non è vero che esiste solo l’indifferenza.
E perdonatemi, ma ho proprio bisogno di dire che, di fronte a tutto questo, il resto è davvero nulla. Ora conta la vita, quella che pulsa, di fronte a cui ci specchiamo ogni giorno e che non brilla di luci finte e di paillettes.
Il resto è il contorno, senza cui forse non compriamo da mangiare, ma che non riesce più a nutrire le nostre anime.
Buona Pasqua di emozioni.

Sandra

Non mi dite niente…

…se vi sbadiglio in faccia.
Non lo faccio per maleducazione.
E’ proprio sonno 🙂
E alla vigilia dell’arrivo di un’altra microcreatura in casa che chiederà infinite attenzioni e non saprà cosa signfiichi giorno o notte, non è un buon segno!!

Passo e chiudo: vado a sbadigliare un pò…

Sandra

Countdown

Sabato 20 marzo.
Domani sarà primavera e io ringrazio Dio, perchè questa mattinata è stata a dir poco perfetta.
Da quando sono nata 🙂 ho la fortuna di festeggiare l’onomastico alla vigilia della primavera e, pur trattandosi di una festa dalla quale non pretendo proprio niente, nemmeno che gli altri se ne ricordino più di tanto (e comunque mi stupiscono sempre i messaggi di amici con memoria da elefante!!) forse sotto sotto, sapere che è una giornata un pò diversa mi rende più predisposta…al sorriso.
Sole, non pieno ma sufficiente a far sentire il suo calore e finalmente farci respirare un pò di aria tiepida e dolce.
I miei uomini dolci e ben disposti intorno a me; uscitina semplice, tra qualche commissione e un giretto sulle giostre per il nano che dopo una settimana a casa febbricitante finalmente può uscire, e tutto è andato bene bene bene.
Ritorno a casa con sorpresa: fiori e fiori e fiori 🙂
Nonostante la forma a mongolfiera, mi sento leggera.
E serena.
Buon week end a tutti.

Sandra

Nei sogni, al di là dei sogni

Sono leggera, sottile, eterea.
Volteggio su nuvole impalpabili e tutto è armonico, senza peso nè rumore.
Un tocco di mano è seta e velluto.
Uno sguardo, luce diffusa che illumina solo ciò che è giusto vedere.
Il buio circostante non intimorisce.
Dall’anima una sottile brezza che rende l’aria profumata e piena di mimose e primule.
Le mie mani guariscono e alleviano.
Rendo sogni realtà.
Vorrei.

Sandra

Ma è un errore?

….ero qui, nella parte “gestionale” del blog, che cercavo l’ispirazione per scrivere un post e confessare che…boh..forse essere abitata da una bimba quasi pronta a venire alla luce se è vero che accelera certi pensieri e percezioni ne rallenta decisamente altri per cui mi rendo conto di essere un pò troppo assente da qui. E con un certo dispiacere. Ma è un pò come quando devi accettare che allo specchio sia spuntato un capello bianco che ieri non c’era. Ecco…ero qui, con questo leggero disagio, pronta a scusarmi, e ho scoperto che oggi, proprio oggi, il blog ha raggiunto in sui record di visite giornaliere. Oh..non vi aspettate si tratti di numeri con chissà che zeri…ma credetemi è una cifra mai vista prima, per il blog poco aggiornato di una speaker/donna/mamma nemmeno troppo pubblicizzato e di certo dai contenuti non così furbi da portare qui chiunque. Insomma, grazie per le quasi 400 visite di oggi.
Emmm…sono un pò imbarazzata…
Mi sa che devo come minimo rimboccarmi le maniche..

Sandra

E quasi alla fine…

…come previsto, la decisione non è della mamma, non è del papà, ma è del fratellino maggiore che ha stabilito che la sorellina avrà due nomi.
Uno, quello da lui adorato, preferito e per sempre associato a questa entità che abita la pancia materna pur non essendosi ancora manifestata (secondo lui, perchè io invece conosco bene i suoi calcioni) è GRETEL! D’altronde lui ama farsi chiamare Hansel.
Non è chiaro quanto possa essere orgoglioso il padre, che nella favola abbandona per ben due volte la prole nel bosco.
L’altro nome, quello che abbiamo pregato Alessio di scegliere perchè non tutti additassero il padre per abbandono di minori, sarà NOEMI.
Ora lo sapete. 🙂

Sandra

No name

Secondo voi, il nome di una persona quanto FA la persona stessa?
Giada, Ambra, Viola, sono nomi di splendide fanciulle o colori e pietre preziose appese al collo di qualche donna di cui non immaginiamo neppure le fattezze?
Benedetta, Addolorata, Immacolata, sono nomi troppo vincolanti, che segnano un percorso verso cui ci sentiamo obbligati o contro cui ribellarci?
Qualcuno dirà che il nome determina il carattere, l’apertura dell’individuo verso il mondo, perchè riflette la maniera in cui il mondo lo accoglie. Qualcuno penserà che ha saputo riscattare un nome mai amato con una personalità che a tutto fa pensare tranne che appartenga a chi indossa un nome inadueguato.
Qualcun altro potrà dire che è il nome che si plasma sulla persona.
E razionalmente tutte queste risposte mi sono chiare. Per il resto nebbia fitta nella mia mente, che avevo un nome preferito da dare alla bimba che ancora qualche settimana vivrà dentro di me, ma che oggi è del tutto messo in discussione dalla reazione di più di qualcuno.
Alla fine, ovviamente, seguirò ciò che la mia bambina mi suggerirà e in questi giorni stiamo affinando il sistema di comunicazione tra noi 🙂
Ma fino ad allora, avete voglia di darmi una mano?
Scrivetemi i vostri nomi femminili preferiti, quelli che dareste a vostra figlia…
Prima o poi deciderò.

Sandra